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La Nostra Storia

Negli ultimi anni del XIX secolo si susseguono le sperimentazioni in ambito elettrico, specialmente per quelle relative al trasporto dell’energia che troverà una decisa implementazione nel primo decennio del 1900.

Proprio in quegli anni il capostipite Giovanni Cantamessa getta le basi di quella che sarà la principale attività dell’azienda familiare, ovvero la costruzione degli elettrodotti per il trasporto di energia elettrica, sino ai nostri giorni, per oltre 100 anni di storia che ha visto il passaggio del testimone di padre in figlio, sino all’attuale quarta generazione.

100 anni a testimonianza della forza e della capacità dell’impresa di mantenersi sempre aggiornata e competitiva in un settore ove la qualità e la competitività si esprimono sempre ai massimi livelli.

1907

La ditta individuale Giovanni Cantamessa assume i lavori di realizzazione di un tratto di elettrodotto a 70 kV Cedegolo – Milano per la Società Idroelettrica Adamello. E’ la posa della “prima pietra” di quella che sarà l’attività principale dell’impresa sino ai nostri giorni.

1910 - 1920

Il brillante superamento della prima prova è il biglietto da visita che favorisce l’assunzione di nuovi lavori per conto delle diverse società elettriche nate nel periodo in alcune regioni Italiane. E’ significativa la prima trasferta importante, per la realizzazione di una nuova linea elettrica, a Castellamare di Stabbia e Torre Annunziata (NA) per conto della Società SME Napoli.

Al termine dei lavori di costruzione della linea 60 kV a Pont S.Martin, nel 1916, i lavori su tutto il territorio nazionale sono pressoché sospesi a causa degli eventi bellici.

1920 - 1940

Sono necessari alcuni anni affinchè il Paese si rimetta in marcia. I cantieri si riaprono negli anni ’20 inoltrati e l’impresa assume nuovi contratti per la realizzazione di nuove linee, in particolare la sua prima linea a 132 kV Chiavenna – Arquata di 105 km. Nel frattempo avviene il primo cambio generazionale alla guida dell’impresa, che assume ora il nome di “Elettrodotti di Cantamessa”.

Nel 1928 l’impresa assume, per conto della SIP Torino, i lavori di realizzazione di un tratto di 120 km, della linea 220 kV Kardaun (BZ) – Torino, la cosiddetta “Isarco I”. Detta linea, oltre ad essere la prima a 220 kV realizzata in Italia, è anche la prima che vede l’istallazione di conduttori bi-metallici in alluminio/acciaio, in luogo dei tradizionali conduttori in rame.

1940 - 1960

Le attività, dopo lo stop dovuto alla seconda guerra mondiale, riprendono alacremente dal 1947. La rete elettrica nazionale è pressoché tutta da costruire. Durante questi anni l’impresa si aggiudica importanti commesse per la realizzazione di numerosi elettrodotti, operando per la maggior parte delle Società elettriche del periodo quali ad esempio: Edison Volta (Milano) S.I.P. (Torino), AEM (Milano), ACEA (Roma), S.M.E. (Napoli), Montecatini e vari compartimenti delle Ferrovie delle Stato. L’impresa si specializza soprattutto nella costruzione di elettrodotti a 220 kV che rappresentano ora l’asse portante della rete elettrica. Prosegue comunque la realizzazione di elettrodotti a 132/150 kV e 70 kV

1960 - 1970

E’ istituita l’Enel, Ente Nazionale per l’energia Elettrica, nella quale confluiscono tutte le società elettriche private Italiane, e che pertanto diviene da ora il committente principale dell’impresa.

Proseguono i lavori per la realizzazione della rete e l’Enel introduce la nuova tipologia di elettrodotti AATT a 380 kV che costituiranno l’asse principale della rete elettrica nazionale.

Nel 1962 l’impresa si aggiudica i lavori per la realizzazione del suo primo elettrodotto a 380 kV “La Spezia – Arquata Scrivia” (l’attuale La Spezia – Vignole Borbera).

Con l’adozione di tale tipologia di elettrodotti viene anche adottato definitivamente il sistema di tesatura di tipo frenato.

A decorrere da tale data gli elettrodotti a 380 kV rappresenteranno il principale comparto di attività dell’azienda.

Nel 1965, nell’ambito dell’azienda, nel capannone presso la sede di Endine (BG), viene costituita la società “Catamessa G.F.” (poi Cantamessa SE, successivamente fusa nella TESMEC SpA) dedicata alla progettazione ed alla costruzione di attrezzature per il montaggio e la tesatura di linee elettriche.

Le esperienze operative maturate dall’impresa si riveleranno utili allo sviluppo dei macchinari per la tesatura di linee ad alta tensione. L’alta qualità dei prodotti ed i principi innovativi che presenteranno consentiranno alla Cantamessa SE di ritagliarsi importanti spazi nel mercato mondiale di riferimento.

Sul finire del decennio avviene il secondo cambio generazionale alla guida della società che assume ora la denominazione di “CFE Cantamessa”.

1970 - 1980

Si susseguono i cantieri di realizzazione di importanti elettrodotti a 380 kV.

Fra i numerosi contratti, l’impresa si aggiudica quello per la realizzazione del primo tratto sperimentale di elettrodotto a 1000 kV, presso il campo prove Enel di Viverone. I lavori, realizzati nel 1974, consistono nella costruzione di un tratto di elettrodotto di circa 2 km, a semplece terna, con conduttori in fascio quadrinato in acsr diam. 38 mm.

Sfruttando il consistente sviluppo tecnologico del periodo, l’impresa mette a punto nuove metodologie di lavoro che, testate prima presso il campo prove, allestito presso la sede di Endine, saranno applicate successivamente presso i diversi cantieri di lavoro.

In particolare, prima in Italia, l’azienda introduce innovazioni al processo produttivo quali:

montaggio dei sostegni dgli elettrodotti con autogru (2 assi – port 25 ton): 1972 – linea 380 kV Poggio a Caiano – Suvereto;

sistema di tesatura delle funi traenti dei conduttori che permette lo stendimento delle 5 o 7 funi traenti partendo da una sola fune pilota: 1975 – linea 380 kV Salgareda – Dolo;

progetto per l’applicazione di fondazione su micropali ai sostegni degli elettrdotti 380 kV e sviluppo del complesso di perforazione, con sistema a rotopercussione ad aria compressa, per l’esecuzione dei lavori in alta montagna: 1977 – 380 kV S.Fiorano – Nave;

stendimento delle funi pilota/traenti con elicottero: 1978 – linea 380 kV S.Fiorano – Nave

1980 - 2000

E’ sempre più stretta la collaborazione con la consociata Cantamessa SE per lo sviluppo dei macchinari, e delle attrezzature in genere, per la tesatura di elettrodotti. Ciò al fine di migliorarne le prestazioni tecniche riferite agli aspetti qualitativi del lavoro e della sicurezza degli operatori. A metà degli anni ’80 l’impresa si dota pertanto della nuova tipologia di macchinari, tensionatori (argano/freno) dotati di tutti i sistemi di regolazione in sincrono dei tiri di stendimento.

Sul fronte dei lavori, fra gli altri, si segnala l’acquisizione del contratto per la realizzazione di un tratto di elettrodotto a 380 kV Albertville (Francia) – Rondissone: trtta in alta montagna, equipaggiata con conduttore singolo acsr di grande diametro, mm 56,26.

Al termine degli anni ’80, in joint venture con Sae Sadelmi, l’impresa si aggiudica il contratto per la realizzazione del tratto sperimentale a 1050 kV di Suvereto, consistente i ca 4 km di lunghezza con sostegni strallati di tipo “a circo” con 3 fasi di conduttori in fascio “ottanato”. Il contratto prevede anche lo studio delle metodologie di lavoro, la progettazione e realizzazione di tutte le specifiche attrezzature. Nell’ambito della jont venture, l’impresa Cantamessa, anche tramite la consociata Cantamessa SE, realizza tutte le attrezzature e opera in cantiere per lo stendimento dei conduttori. Le esperienze maturate in questa occasione saranno utili per lo smontaggio della stessa linea, commissionata all’azienda da Enel all’inizio degli anni 2000.

Viene messo a punto il sistema per lo smontaggio con l’elicottero dei sostegni tralicciati dell’elettrodotto 380 kV Gorlago – S.Fiorano. I lavori sono effettuati nell’estate del 1995 con un elicottero della compagnia Helicopter Service (Norvegia), di portata 3 ton.

Unitamente alla consociata Cantamessa SE, si prestano consulenze per le attività di tesatura e l’utilizzo dei macchinari tensionatori, presso importanti società Italiane, Europee ed Orientali. Inoltre, si mettono a disposizione delle stesse macchinari ed attrezzature per la tesatura unitamente agli operatori specializzati al loro funzionamento.

Enel introduce la tipologia di appalti “chiavi in mano” commissionando alle imprese, oltre all’esecuzione dei lavori, anche la fornitura di tutti i materiali e componenti.

Con tale tipologia di contratti, nel periodo, l’impresa realizza circa 400 km di elettrodotti 380 kV, in semplice e doppia terna.

Nel 1996 l’impresa si dota di un proprio Sistema Qualità, conforme alla Norma EN ISO 9002, opportunamente certificato da parte degli organismi preposti. I successivi sviluppi porteranno all’implementazione ed alla certificazione di un nuovo sistema conforme alla Norma EN ISO 9001.

Enel dà il via alla campagna di installazione delle nuove funi di guardia incorporanti fibre ottiche sui propri elettrodotti AT. In questo ambito l’impresa si aggiudica importanti contratti, sino ad installare circa 3000 km di opgw.

Dalla Divisione Trasmissione dell’Enel nasce la Terna SpA che ingloba tutte le attività della suddetta Divisione e, per successivi passaggi, diviene la società gestore e proprietaria della Rete di Trasmissione Nazionale. Da tale data Terna è pertanto il committente di riferimento dell’impresa.

Con atto di fusione per incorporazione la consociata Cantamessa SE confluisce nella TESMEC SpA, andando così a costituire un gruppo leader mondiale nel mercato dei macchinari ed attrezzature per linee elettriche. Prosegue anche con il nuovo gruppo la stretta collaborazione già attiva con la Cantamessa SE.

2000 - 2010

Proseguono i lavori di installazione opgw sugli elettrodotti AT. L’impresa si aggiudica un’importante contratto, in jont venture con Alcatel, del progetto Basictel, che prevede la progettazione, la fornitura e l’installazione di ca 1300 km di opgw su linee elettriche AT 132 kV di proprietà di Ferrovie dello Stato.

Contemporaneamente vengono acquisiti contratti per la realizzazione di reti di telecomunicazione interrate. Nel merito si segnala l’acquisizione del sistema dell’americana Condux per la posa in opera dei cavi fibre ottiche in tubazioni interrate, con il sistema di soffiaggio di aria compressa.

Fra i lavori afferenti elettrodotti 380 kV si evidenzia quello per la sostituzione del conduttore singolo acsr di grande diametero, mm 50 – tipo anaconda, sull’elettrodotto 380 kV Soazza – Bovisio, in jont venture con Mazzalai SpA. Lavoro significativo per l’ubicazione dell’elettrodotto, in alta montagna, fra la Val Chiavenna e la Valsassina.

L’impresa realizza altri elettrodotti AATT, fra i quali si menziona il 380 kV Laino – Rizziconi doppia terna, nell’ambito del quale l’impresa costruisce la tratta “sperimentale” con sostegni tubolari monostelo con mensole isolanti, all’interno del Parco del Pollino. L’impresa sviluppa il sistema di montaggio dei sostegni, in tronchi sovrapposti, con l’utilizzo di elicottero speciale. Il sistema viene messo a punto in collaborazione con la società americana Erikson Air Crane e prevede l’utilizzo dell’elicottero S-64 per il montaggio di 6 sostegni, per un totale di circa 30 sollevamenti di peso sino a 10 ton / cadauno.

Contemporaneamente, l’impresa progetta la metodologia e le attrezzature - che provvede a costruire - per l’esecuzione della tesatura su detta nuova tipologia di sostegni equipaggiati con mensole isolanti.

La sperimentata collaborazione con la Erikson Air Crane, in seguito European Air Crane, permette la messa a punto del metodo di montaggio di sostegni traliccio con elicottero. Il sistema permette, con metodo di innesto autonomo dei diversi tronchi, il montaggio dei sostegni traliccio senza la necessità di presenza in quota degli operatori e, pertanto, si rivela un metodo altamente efficace ai fini della tutela della sicurezza fisica dei lavoratori.

Il montaggio con detto sistema innovativo è effettuato nell’ambito dei lavori di costruzione dell’elettrodotto 380 kV doppia terna Laino – Rizziconi.

L’impresa si aggiudica, in joint venture con Rebaioli SpA, la realizzazione di un tratto di elettrodotto, di interconnessione Italia – Svizzera, 380 kV doppia terna S.Fiorano – Robbia, per circa 20 km di lunghezza, in alta montagna, per un totale di ca. 6000 ton di carpenteria costituente i sostegni. E’ considerato da parte del Committente un impianto “strategico” e deve essere realizzato in soli 6 mesi. Le imprese associate raggiungono l’obbiettivo e l’elettrodotto entra regolarmente in esercizio nei tempi stabiliti.

Ci si aggiudicano inoltre 2 contratti “chiavi in mano” per realizzazione di altrettanti elettrodotti a 380 kV.

In joint venture con Rebaioli SpA, per conto del committente AceaElectrabel: progettazione, fornitura di tutti i materiali e costruzione dell’elettrodotto misto aereo / interrato, a 380 kV, Centrale Leinì – S.E. RTN Leinì (TO).

Per conto di Ansaldo Energia – cliente finale En Plus: progettazione, fonitura materiali e costruzione dll’elettrodotto 380 kV Centrale S. Severo – S.E. RTN S. Severo.

L’azienda risulta vincitrice dell’appalto – concorso per la realizzazione dell’elettrodotto 380 kV Tavarnuzze – Cesellina. Fra l’altro, il contratto prevede la realizzazione di un tratto di elettrodotto con una nuova tipologia di sostegni, denominati “Foster” in quanto disegnati dallo stesso architetto Inglese. Per tale nuova tipologia di elettrodotto, l’impresa progetta le metodologie di lavoro per tutte le diverse fasi di attività, progettando e realizzando inoltre le attrezzature necessarie cedendone al fine parte di esse, unitamente al relativo know how, al committente Terna per le sue successive attività manutentive. I lavori sono ultimati nel 2010, con l’entrata in esercizio dell’elettrodotto.

2010 - 2014

L’impresa è aggiudicataria da parte di Terna SpA di alcuni Contratti Quadro per la realizzazione di elettrodotti AT, fra i quali il più significativo è quello per la realizzazione di 5 Grandi Impianti a 380 kV, tutti in doppia terna, nelle diverse aree fra Chignolo Po, Trino Vercellese, Rizziconi, Malcontenta e Udine.

Nell’ambito di tali lavori sono installati circa 200 sostegni di tipo tubolare monostelo con mensole isolanti, di cui circa il 90% con l’elicottero S-64 ed il restante 10% con autogru di elevata portata.